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Avvenimento nel Parco

Conferenza stampa: Abusivismo edilizio

 

Firmati gli accordi di programma per il rispetto della legalità nel territorio vesuviano

 

Martedì 5 febbraio 2013, nel Palazzo Mediceo, sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio in Ottaviano sono stati firmati tre accordi di programma per la demolizione e le acquisizioni degli immobili abusivi tra la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, i Comuni di Ottaviano, Somma Vesuviana e Boscoreale. Sono intervenuti all’evento:

Luigi Mastrominico, Avvocato Generale presso la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli

Paolo Mancuso, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola

Raffaele Marino, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata

Claudio Vaccaro, Commissario Straordinario del Comune di Ottaviano

Raffaele Allocca, Sindaco di Somma Vesuviana

Michele Capomacchia, Commissario Straordinario del Comune di Boscoreale

Antonio Lamberti, Comandante CTA del Corpo Forestale dello Stato

Ugo Leone, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Gennaro Esposito, Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio


 (Leggi il programma della conferenza stampa)


Il contrasto all’abusivismo edilizio nel territorio vesuviano ed in particolare nel Parco Nazionale del Vesuvio richiede una stretta sinergia tra i Comuni, l’Ente Parco e l’Autorità Giudiziaria. L’obiettivo degli accordi di programma è il ripristino della legalità nel settore dell’edilizia abusiva, in cui sovente possono innestarsi elementi speculativi e criminosi. 

 

 La criminalità nell’area vesuviana è, ancora oggi, un fenomeno estremamente attivo e trasversale alle dinamiche di sviluppo del territorio ed il tema della sicurezza è strettamente connesso al tema dell’ambiente.

Il ciclo del cemento, il ciclo dei rifiuti e le discariche abusive, la coltivazione di cave ed il riuso di aree di ex cava e di ex discarica ed, infine, gli incendi dolosi, rappresentano i principali problemi cui l’Ente Parco deve far fronte nella sua “ordinaria” attività di gestione.

 Per questo motivo il Documento Strategico di Programmazione dell’Ente Parco per il periodo 2007-2013 persegue come Obiettivo Strategico proprio quello del “Miglioramento della qualità dell'ambiente e l’incremento del livello della sicurezza nel territorio del Parco”. Tra gli obiettivi specifici del Documento Strategico sopra citato vi è quello della “Riduzione dell’utilizzo illegale del territorio” che si concretizza in interventi quali la lotta integrata al fenomeno dell'abusivismo edilizio e la repressione di tutte le forme di aggressione del territorio.

 Per abusiva trasformazione-aggressione del territorio si intende “qualsiasi intervento non pianificato nell'area protetta ed in tale casistica rientrano i casi di abusivismo edilizio”.

 La lotta all'abusivismo si realizza, tra l’altro, attraverso l'emissione di ordinanze di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi nonché, in caso di inottemperanza da parte dell'ingiunto, con l'intervento in danno dei responsabili.

 L'alto livello di antropizzazione del territorio del Parco, e la difficile assimilazione da parte della popolazione delle regole collegate alla tutela del patrimonio naturale, ha determinato che fin dalla data della sua istituzione, l'Ente Parco abbia sempre dovuto spendere grande energia nell'impegno alla lotta contro le attività abusive.

 Basti pensare che dalla sua istituzione sono state emesse 1778 ordinanze di sospensione dei lavori e di riduzione in ripristino dello stato dei luoghi, con una media di circa 112 ordinanze all’anno, (ripartite per comune secondo la tabella n.1 allegata).

 In particolare, volendo prendere in considerazione i Comuni con i quali in data 05.02.2013 saranno sottoscritti accordi istituzionali finalizzati al contrasto integrato a vari livelli istituzionali del fenomeno dell’abusivismo edilizio, sono state adottate, fino ad oggi:

nel Comune di Boscoreale 31 ordinanze di demolizione e ripristino;

nel Comune di Ottaviano 99 ordinanze di demolizione e ripristino;

nel Comune di Somma Vesuviana 282 ordinanze di demolizione e ripristino.

 

 L’adozione dei provvedimenti ingiuntivi della demolizione e del ripristino dello stato dei luoghi danno inevitabilmente luogo all’attivazione, da parte dei destinatari, di un cospicuo contenzioso: circa il 40% delle ordinanze di demolizione è oggetto di ricorsi al TAR o di ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica promossi, spesso, con scopo meramente dilatorio.

 

 All’accertamento delle numerose attività illecite in area Parco conseguono anche numerosi procedimenti di sanzione amministrativa.

 Dalla istituzione dell’EPNV ad oggi sono stati elevati dal CFS circa n. 1930 processi verbali di sanzione amministrativa per le predette attività.

 L’attività demolitoria in danno effettuata dall’Ente Parco è tra le più intense di tutto il territorio nazionale. Si contano 35 demolizioni coattive di opere abusive eseguite fino all’anno 2005.

 A partire dall’anno 2010 è stata attivata, tra l’Ente Parco, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, una proficua collaborazione al fine di definire, con il contributo delle Amministrazioni Comunali, una procedura che permetta di realizzare in breve tempo la demolizione degli abusi edilizi, ricadenti nel perimetro dell’area protetta, oggetto di esecuzione coattiva sulla base delle sentenze penali passate in giudicato ed iscritte nel Registro RE.S.A.

 Allo stato, i manufatti oggetto di sentenze esecutive di condanna passate in giudicato di competenza della Procura presso il Tribunale di Nola sono:

45 ricadenti nel Comune di Ottaviano

29 ricadenti nel Comune di Somma Vesuviana.

 L’Ente Parco sta procedendo alla verifica di quali tra questi manufatti siano obiettivi ricadenti nel perimetro del Parco Nazionale del Vesuvio.

 Gli accordi istituzionali che sono stati siglati in data 05.02.2013 sono tutti finalizzati a disciplinare l’azione congiunta tra Procure della Repubblica, Comuni ed Ente Parco volta al contrasto all’abusivismo edilizio nel territorio vesuviano.

 In particolare l’Accordo di Programma tra Ente Parco e Comune di Boscoreale prevede che, relativamente agli abusi edilizi per i quali è stata accertata l’inottemperanza all’ingiunzione a demolire, l’Amministrazione comunale fornisca tutte le informazioni tecniche necessarie al fine di consentire al l’Ente Parco di procedere alla trascrizione nei registri immobiliari del bene e dell’area di sedime fino a dieci volte la complessiva superficie utile abusivamente costruita ai sensi del combinato disposto degli artt. 31 L. 380/2001 e 2, comma 1, L. 426/98.

 Gli Accordi di Programma siglati tra Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, Ente Parco ed i Comuni di Ottaviano e Somma Vesuviana disciplinano la procedura che verrà adottata per la demolizione di opere abusive, site all’interno dell’area naturale protetta, oggetto di esecuzione coattiva in forza di sentenza penale di condanna passata in giudicato ed iscritte nel Registro RE.S.A.

 In particolare, su segnalazione della Procura, l’Amministrazione Comunale procederà all’esecuzione degli interventi di demolizione di manufatti abusivi ricadenti nel perimetro dell’area protetta potendo contare sulle risorse economiche messe a disposizione dall’Ente Parco dal proprio Bilancio. L’Ente Parco ha, infatti, a disposizione risorse finanziarie destinate alla materia dell’abusivismo edilizio trasferite dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

 Tale procedura, attivata inizialmente con la Procura Generale di Napoli presso la Corte d’Appello, ha portato all’individuazione nell’ultimo triennio di ulteriori 7 obiettivi, oggetto di esecuzione coattiva in forza delle sentenze penali passate in giudicato ed iscritte nel Registro RE.S.A., demoliti dai Comuni territorialmente competenti con proprie risorse o oggetto di autodemolizione da parte dei responsabili del reato ovvero, ancora, per i quali è stata programmata la demolizione con la messa a disposizione di risorse economiche da parte dell’Ente Parco.

 Infine, a conclusione dell’iter di demolizione coattiva e di acquisizione gratuita al patrimonio del Parco, rimane compito dell’Ente Parco la progettazione e la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale che siano coerenti con le finalità istituzionali dettate dalla Legge Quadro sulle aree protette n. 394/91 ss.mm.ii. e con gli obiettivi del vigente Piano del Parco.



Il Direttore dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio

dott. Gennaro Esposito






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